LO GNOCCO FRITTO: TRADIZIONE GASTRONOMICA ITALIANA CHE ESALTA SALUMI, FORMAGGI E SI ABBINA CON LE BOLLICINE!

La crescentina è la versione bolognese dello gnocco fritto di Modena

Gli Egizi inventori del Pane

La storia del pane come alimento base nel nostro Paese ha origini antichissime che risalgono al tempo dei romani. Gli inventori del pane nel mondo occidentale, secondo gli archeologi, sono gli Egizi a cui sono attribuite le prime forme di lievitazione.

Oggi però non vogliamo parlare del pane tradizionale, anche se in Italia l’argomento è molto interessante da approfondire, andando a scoprire le tantissime tipologie di pane che rappresentano le diverse tradizioni regionali.

Il pane fritto

Parliamo invece della tradizione di friggere l’impasto per il pane, anch’essa diffusa in tutto lo stivale, con nomi e tradizioni differenti. Ciò che accomuna tutti gli italiani è l’abitudine di abbinare questa golosità a formaggi e salumi.

Lo gnocco fritto Emiliano

Iniziamo con lo GNOCCO FRITTO, tipico della cucina Emiliana. L’Emilia inoltre offre una gamma di salumi eccezionale per gusto, qualità e notorietà. Anche tra i confini regionali il nome cambia: lo gnocco fritto modenese, la crescentina bolognese, la torta fritta di Parma, il pinzino ferrarese e il chisolino piacentino.

Le origini

Le origini dello gnocco fritto risalgono al 569 d.C., quando le popolazioni germaniche introdussero in Emilia lo strutto. Nessuna traccia di questo piatto pare sia rintracciabile durante il periodo romano, ecco perché si ritiene che sia stato originato dalle contaminazioni barbariche. Il pane con lo strutto ricavato dal grasso dei suini si diffuse in tutta la regione tra i contadini poveri, trasformandosi in una delle loro principali fonti di energia. Preparato senza lievito, con sola farina, sale, acqua gassata e strutto, utilizzato sia nell’impasto che per friggere, lo gnocco fritto di Modena sembra essere quello più simile alla ricetta originale. La lievitazione dello gnocco fritto è dovuta all’utilizzo di acqua frizzante che sprigiona anidride carbonica durante il processo di lievitazione.

Provincia Emiliana che vai …gnocco fritto che trovi!

A Bologna, lo gnocco fritto diventa crescentina bolognese che si differenzia per l’utilizzo del lievito nell’impasto. A Parma troveremo la Torta fritta, il cui nome lascia già intendere la connotazione dolce del piatto che viene servito a fine pasto, spolverizzato di zucchero. La particolarità del parmense è l’abbinamento dolce-salato tra torta fritta e spalla cotta di San Secondo, salume locale conciato con aglio, pepe, cannella e noce moscata.

La Romagna

Nel pinzino ferrarese l’usanza qui è quella di bucherellare l’impasto con una forchetta prima di darle la forma circolare e friggere. La Piadina fritta della Romagna, la piè in dialetto romagnolo, da servire tal quale o con salumi, formaggi e un buon Sangiovese, è il piatto icona della cucina Romagnola.

PAT Emilia Romagna

Lo gnocco fritto emiliano è annoverato tra i PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) che valorizza la ricchezza dei salumi e formaggi della Regione, abbinato con vini frizzanti e secchi come i Lambruschi emiliani.

Quali sono gli abbinamenti migliori e più diffusi?

  • Mortadella di Bologna IGP
  • Prosciutto cotto di Modena
  • Coppa Piacentina
  • Culatello di Zibello DOP
  • Spalla cotta di San Secondo
  • Salame Felino
  • Parmigiano Reggiano DOP
  • Squacquerone di Romagna DOP

Vini: Lambrusco emilano, Sangiovese

Tra Liguria e Toscana

Gli Sgabei della Lunigiana sono il pane fritto diffuso tra Toscana e Liguria, tipici della Val di Magra che racchiude le province di Massa Carrara e La Spezia. Un tempo preparati dalle donne che cuocevano il pane con gli avanzi di pasta, oggi è possibile assaggiarli nelle Sagre o nei ristoranti in versione salata e dolce.

In Toscana è possibile trovare anche la Ficàttola, pasta fritta simile agli Sgabei, farcita anche qui con salumi e formaggi.

Salumi consigliati: prosciutto toscano, finocchiona, lardo di Colonnata.

Vini: Chianti Classico o Vernaccia di San Gimignano

In Liguria, tra Loano e Finale, si possono assaggiare i Fugassin, impasto del pane lievitato con aggiunta di patate lesse e poi fritta. Serviti tali e quali con una spolverata di sale, oppure farciti con salumi e formaggi.

Salumi consigliati: Salame di Sant’Olcese, pancetta arrotolata.

Vini: Vermentino ligure o Pigato.

Il Piemonte Astigiano

In Piemonte, più precisamente nell’astigiano, il pane fritto si chiama Friciula, una pasta tirata sottile, fritta in abbondante olio bollente e spolverata di sale. La si può trovare anche in versione frittata, cotta in una padella unta d’olio, partendo da un impasto più morbido.

Salumi consigliati: Salame cotto, prosciutto crudo di Cuneo DOP, mocetta, lardo d’Arnad.

Vini: Dolcetto d’Alba o Barbera d’Asti.

A Napoli la pizza fritta

Non è possibile non ricordare qui la pizza fritta napoletana (PAT della Campania e della Puglia), le pizzelle, le zeppole, le paste cresciute.

A Napoli già nei primi anni dell’800 esistevano più di dieci friggitorie che si dividevano tra botteghe del pizzaiuolo e botteghe del zeppolaiolo, ossia il friggitore. I ripieni tradizionali sono due: ricotta e ciccioli oppure provola e pomodoro

Vini: per contrastare la frittura, consigliamo un vino secco freschissimo, come la Falanghina

I Panzerotti Pugliesi

In Puglia troviamo i famosissimi Panzerotti fritti, pasta lievitata a mezza luna, farcita con pomodoro, origano e mozzarella e poi fritta immersa in olio bollente. Croccanti fuori, filanti dentro.

Vini: un buon rosato frizzante. Il connubio fritto/bollicine funziona sempre!

La Vastedda fritta Siciliana

In Sicilia troviamo la Vastedda fritta (PAT), anche detta Mitilugghia preparata con farina, lievito e olio extra vergine d’oliva. La pasta tirata e tagliata a rettangoli viene farcita con l’acciuga e poi fritta.

Vino: consigliamo una bottiglia di Grillo freschissimo

La convivialità italiana è invidiata in tutto il mondo!

Il pane fritto è un piatto che rappresenta la convivialità italiana in modo trasversale. Cambiano i nomi, gli abbinamenti con salumi e formaggi tipici di ciascuna regione, i vini che li accompagnano, ma la sostanza è la stessa.

Una buona scusa per stare in compagnia, brindare con una freschissima flûte delle bollicine preferite e chiudere questo 2024 con tanta allegria!

Tantissimi auguri a tutti!

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